Museo Archeologico dell'Alto Vicentino

MUSEO ARCHEOLOGICO
DELL'ALTO VICENTINO

Piazza Aldo Moro
36014 Santorso (VI)
Tel. 0445 649570
Fax 0445 649513
www.santorsoarcheologica.it
info@santorsoarcheologica.it

Santorso è situato nell'Alto Vicentino, ai piedi del Monte Summano, tra lo sbocco della Valle dell'Astico e quello della Val Leogra, nella fascia di raccordo tra l'alta pianura vicentina e l'area prealpina, a ridosso del distretto metallifero vicentino. E' confinante con i comuni di Schio, Zanè, Piovene Rocchette, Velo d'Astico.

La località è nota alla letteratura archeologica fin dai primi del '900. Risalgono al 1909 i ritrovamenti, nella grotta di Bocca Lorenza, di materiali databili tra il Neolitico e l'età medievale e agli anni Trenta i ritrovamenti a Prà Laghetto di materiali di età romana. Successivamente, negli anni Settanta, nel territorio comunale sono stati effettuati recuperi di materiale archeologico dell'età del Bronzo e del Ferro.
In seguito a tali ritrovamenti e in particolare dopo gli interventi edilizi in zona PEEP, località Grumo, che hanno rimesso in luce resti di casette di un villaggio della seconda età del Ferro, la Soprintendenza Archeologica per il Veneto ha condotto varie campagne di scavo a partire dal 1981. Il Comune di Santorso, in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, ha realizzato nell'aprile 1995 il Museo Archeologico dell' Alto Vicentino, che rappresenta una realtà significativa e qualificante di un più ampio progetto di valorizzazione degli aspetti archeologici e ambientali del territorio di Santorso.

Com'è strutturato il museo

Il Museo Archeologico dell'Alto Vicentino ospita materiali preistorici e protostorici (dal Neolitico all'età del Ferro) provenienti da varie località dell'Alto Vicentino e reperti provenienti dal villaggio della seconda età del Ferro (V-II sec.a.C.) scoperto a Santorso.

Il Museo si sviluppa su due piani: il pianoterra, con il laboratorio Archeologico Didattico; il primo piano, con i materiali archeologici di epoca preromana e uno spazio per l'approfondimento.
Il percorso di visita inizia nel settore est del primo piano, dove sono esposti, secondo un criterio cronologico e topografico, i materiali dell'Alto Vicentino. Nelle prime tre vetrine sono esposti manufatti in ceramica, in selce e in osso del tardo Neolitico (fine IV-inizi III millennio a.C.) ritrovati in una cavità carsica del colle di San Pietro in Bodo a Sarcedo, nei siti terrazzati di Covolo e Velo di Lusiana e nella caverna di Bocca Lorenza.
Nelle vetrine successive sono esposti materiali prevalentemente ceramici, piuttosto frammentari, della media e recente età del Bronzo (XIV-XIII sec.a.C.), rinvenuti a Rotzo, Rocchette e Monte Corgnon di Lusiana, nonche una campionatura significativa di materiali ceramici della tarda età del Bronzo (XII-X sec.a.C.) provenienti da Santorso Valle Castello e Santorso Paese, Magrè e Piovene Castel Manduca.
La sezione dell' Alto Vicentino si conclude con l'ampia esposizione di manufatti in ceramica, bronzo, ferro e corno di cervo riportati alla luce dagli scavi del villaggio del Bostel di Rotzo, della seconda età del Ferro (V-II sec.a.C.).

Ai reperti provenienti dagli scavi di una casa Iaboratorio del villaggio protostorico di Santorso (V-II sec.a.C.) è dedicato il settore ovest del percorso di visita. La disposizione delle vetrine segue la pianta dei diversi vani che costituivano la casa e i vani sono contraddistinti da lettere alfabetiche e dalla funzione svolta per esempio: Vano G (ripostiglio/dispensa). L'esposizione si conclude con alcuni manufatti in ceramica e metallo che documentano le fasi di romanizzazione di Santorso e con oggetti provenienti dalla caverna di Bocca Lorenza, che documentano l' assidua frequentazione di questa grotta dall'età del Ferro all'età medievale.

Uno spazio per l'approfondimento offre al visitatore la possibilità di consultare alcuni testi a disposizione negli scaffali o di consultare al computer un ipertesto didattico. L'ipertesto consente di cogliere sia i vari aspetti culturali di una stessa epoca (lettura sincronica), sia l'evoluzione di ciascuno di questi aspetti attraverso le varie epoche (lettura diacronica).

Questi gli argomenti:

  • collocazione geografica e caratteristiche dei principali ritrovamenti archeologici della provincia di Vicenza, dal Paleolitico all'età romana;
  • aspetti naturali (flora e fauna selvatiche), economici (caccia, pesca, raccolta, agricoltura, allevamento, artigianato, commercio), umani (strutture abitative, riti funerari, luoghi di culto, organizzazione sociale) delle culture presenti nel territorio dal Paleolitico all'età romana;
  • Vicenza romana;
  • Santorso: gli scavi nell'area PEEP;
  • lo scavo archeologico: caratteristiche generali;
  • indicazioni bibliografiche.

Il Museo vuole dare al visitatore la possibilità di compiere un processo attivo. Con la visita guidata e con il materiale esplicativo (schede, catalogo) si intende fornire una chiave di lettura dei manufatti esposti, cioè "far parlare" gli oggetti per cogliere il contesto sociale ed economico nel quale sono stati prodotti, per individuare la funzione che svolgevano, per riconoscere nelle varie vetrine e confrontare tra di loro gli oggetti simili.
Il Museo si delinea, pertanto, come il luogo che offre la possibilità di svolgere un importante lavoro di ricostruzione storico critica della cultura e delle condizioni materiali di vita del passato e di problematizzare, ponendosi molti interrogativi e cercando possibili risposte.

 

Progetto

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Contributi
Metodologia
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