I tesori di monte Civillina

Sentiero Didattico

Documentazione del percorso didattico

Il monte Civillina (VI - m. 962), apparentemente simile agli altri monti vicini, custodisce alcuni tesori, sepolti dal tempo, che val la pena di riscoprire: un'articolata e intatta linea difensiva, costruita in seguito agli eventi della Prima Guerra Mondiale, con postazioni, gallerie, bunker, trincee e una casermetta (foto), i ruderi della Fonte Catulliana di acque arsenicali, le tracce di escavazioni antiche e recenti per l'estrazione di minerali, soprattutto argento e zinco per la Serenissima Repubblica, dovuti alla particolare conformazione geologica, ben visibile.

Lungo il percorso, che è ad "anello", s'incontrano numerosissime varietà di alberi, arbusti e fiori. Da vari punti, e in particolare dalla cima, lo sguardo può spaziare su un panorama di rara bellezza, dalla maestosità delle cime disposte ad arco, alle verdi vallate del Leogra e dell'Agno, alle contrade sparse e ai paesi con i loro campanili, fino ai colli Berici ed Euganei e alla pianura, lontani, a sud est.

Varrebbe la pena fare il percorso con calma, dal mattino fino al tardo pomeriggio, assaporando anche la quiete dei luoghi e un possibile incontro con qualche animale selvatico, magari pranzare al sacco presso la casermetta e lasciare i ragazzi giocare nell'ampio spiazzo antistante oppure scendere attraverso la strada militare che da lì si diparte e sostare al rifugio "Fonte Civillina".


AUTORI
Classi 3^A e 4^Inf, 2007/08

DOCENTI
Andrea Marin, Adelio Pilot, Ivo Matteo Slaviero


Istituto Tecnico Industriale "V. E. Marzotto"
Via G. Carducci, 9
36078 Valdagno (VI)
Tel. 0445 401007
Fax 0445 408577
vitf040005@istruzione.it

 

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