Sulle tracce dei monaci, dalla pieve di San Pietro di Feletto all'abbazia di Follina
L'itinerario ripercorre alcuni luoghi attorno a Vittorio Veneto (TV) in cui gli studenti possono incontrare spazi e persone legati al monachesimo.
Il viaggio parte dalla pieve di San Pietro di Feletto (XII secolo), in cui due affreschi rappresentanti sant'Antonio abate richiamano allo studente la figura che è all'origine del monachesimo cristiano ("il
padre dei monaci").
A San Giacomo di Veglia - seconda tappa prevista - gli studenti, nel colloquio vivo con le monache cistercensi del monastero dei Santi Gervasio e Protasio (1909), hanno la possibilità di verificare le motivazioni che stanno alla base della scelta monastica, nonché il concreto dipanarsi della vita di una comunità monastica di oggi. Il percorso prevede, come terzo momento, un tuffo nell'Oriente cristiano: la visita alla chiesa del monastero greco-ortodosso della Trasfigurazione del Signore e di Santa Barbara - chiesa ricca di affreschi e di icone - nonché l'incontro con una monaca ortodossa (il monastero funziona dal 2000), incontro che dovrebbe mettere in luce la comune vocazione e la comune ispirazione dei monaci di Oriente e di Occidente, ma anche sfumature e tonalità diverse e complementari.
L'abbazia di Follina (XIII-XIV sec.) - quarta e ultima tappa dell'itinerario - permette un'iniziazione agli spazi monastici (in particolare cistercensi), alla loro concreta funzione e alla loro simbologia spirituale. La pietra diventa teologia: l'espressione materiale di un'esistenza tutta orientata al divino.
Vedere luoghi e incontrare persone: il sentiero didattico si snoda attraverso questo binomio per "sperimentare" una realtà - il monachesimo, appunto - che ha segnato in profondità il nostro tessuto ambientale, storico e spirituale.
AUTORI
Classi 3^LA e 3^EA , 2007/08
DOCENTI
Paola Maso e Antonio Ranzolin
Liceo Scientifico "Nicolò Tron"
Via Alessandro Luzio, 4
36015 Schio (VI)
Tel. 0445 521715
Fax 0445 529149
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