Padova, città di acque: lungo gli argini in città
Padova città d'acque recitano pomposamente alcune pubblicazioni, ma l'acqua dov'è? Con questa nostra escursione ci proponiamo di ritrovare i canali, o meglio quel che resta, di queste acque che rendevano la città una struttura costruita sull'acqua e proiettata verso questa sua risorsa vitale. Vogliamo appagare un certo senso di conoscenza incompiuta che si ha guardando solo i monumenti della città.
Padova è una città dalla lettura urbanistica estremamente difficile e complessa; conoscere i suoi canali d'acqua è veramente la chiave per capirne la sua attuale, e problematica, conformazione urbana. E in questo circuito c'è la nostra storia: l'industrializzazione e cementificazione selvaggia, l'archeologia industriale, la cultura del contadino e dei casoni, le ville venete e la dominazione veneziana, le tempeste delle guerre tra tiranni, la cultura comunale, i tentativi di addomesticamento delle acque, la rinascita a opera dei monaci benedettini, l'abbandono del primo medioevo, le invasioni barbariche, la caduta dell'impero romano, la dominazione romana, le culture paleovenete ed infine le piroghe.
Un dilatarsi del tempo che affievolisce sempre più i segni, ma non li cancella, anzi la possibilità di poterli ancora toccare fisicamente è la bacchetta magica che ci permetterà di annullare il tempo, o, se vogliamo, di dilatarlo nell'infinito, nel senso che infinito è il tempo che ci impegna in questo viaggio. Andremo a piedi, ma anche in bicicletta, alla scoperta di un territorio in gran parte sconosciuto, anche, se magari attraversato distrattamente tutti i giorni. Queste sono le motivazioni che ci spingono a muovere verso questo straordinario viaggio.
AUTORI
Classe 3^B, 2007/08
DOCENTE
Raffaele Mambella
Istituto Tecnico Commerciale e Turistico "Luigi Einaudi"
Via delle Palme, 1
35137 Padova
Tel. 049 656382
Fax 049 8755187
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