Scuole ed enti locali: partnership strategica
Nel Consiglio europeo straordinario di Lisbona 2000 sono stati approfonditi i temi della globalizzazione dell'economia e della rivoluzione in atto apportata dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), ma all'europeo distratto, e soprattutto a quello italiano, sono sembrati astratti e affatto scollegati ai temi concreti della disoccupazione, dell'invecchiamento, della qualità del lavoro, dell'integrazione sociale.
Nel 2008 anche il distratto finalmente ha colto i sintomi del cambiamento radicale in atto nella società e ha chiaro oggi che per mantenere un adeguato livello di sviluppo diventa centrale la qualità del sistema di istruzione, sia quello per la prima formazione sia quello atto a garantire l'accesso alla formazione lungo tutto l'arco della vita.
Nel caso del territorio di Schio, dal quale è partito il Progetto Sentieri Didattici, vuoi per le dimensioni delle città non troppo grandi né troppo piccole, vuoi per la vocazione manifatturiera ancor oggi confermata dall'elevatissimo tasso di industrializzazione, vuoi per la natura delle imprese, piccole e medie, con elevata propensione alle esportazioni, si sta veramente catalizzando attorno al sistema dell'istruzione l'interesse delle associazioni di categoria e degli enti locali. Il tentativo in atto è quello di riunire in una partnership attiva studenti, docenti, famiglie con le organizzazioni presenti nel territorio al fine di aumentare la qualità della formazione, ma anche di arricchire i normali programmi di studio e creare occasioni di apprendimento fondate sull'esperienza e direttamente correlate alla realtà sociale ed economica dell'Altovicentino.
Pur nella brevità imposta da questo contesto, ecco alcuni percorsi esmplificativi.
Piazza Telematica
Con la collaborazione di alcuni ex studenti del Tron, il Comune di Schio ha allestito, in pieno centro, una sala e una piazza scoperta, con PC in rete e collegamento libero wireless per i portatili. Potrebbe sembrare un semplice punto internet, ma in realtà qui succede dell'altro. Ogni mercoledì sera da due anni si ritrovano persone di differenti età e cultura per partecipare a incontri tematici, sempre relativi alle TIC, sia tecnici (Linux, Fotografia digitale, OpenStreetMap, SecondLife, GIS, …) sia sociali (Social software, Internet e Mass media, Web e politica, Blog, …). Sintomatico e curioso al tempo che esperti esterni si siano alternati sul tavolo dei relatori a docenti e studenti delle nostre scuole. D'estate, quando si interrompono i mercoledì, ragazzi di scuola superiore in stage si impegnano prima nel rigenerare vecchi computer smessi e quindi a tenere corsi base, per giovani e non più giovani, all'uso del PC con diversi sistemi operativi. I ragazzi contribuiscono così a ridurre il digital divide, oserei dire: - Centrando il problema nel cuore! - attraverso il dialogo tra le diverse generazioni. Per i docenti esperti, referenti delle varie scuole, la Piazza Telematica è invece diventato il luogo per progettare insieme all'ente locale i servizi TIC, come estendere a tutto il Campus delle scuole superiori il sistema wireless della Piazza Telematica consentendo agli studenti di accedere con lo stesso nome utente e password da lì, ma anche dalla scuola, in biblioteca civica, nel parco del Castello.
www.piazzatech.it
EMAS
Nell'ambito delle attività inerenti alla certificazione EMAS, il comune di Schio ha costituito il tavolo ECO-Campus a cui partecipano i referenti per l'educazione ambientale di tutte le scuole scledensi e di alcune dei comuni limitrofi. EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) è uno strumento volontario creato dalla Comunità Europea al quale possono aderire le organizzazioni (aziende, enti pubblici, ecc.) per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e fornire al pubblico, e ad altri soggetti interessati, informazioni sulla propria gestione ambientale. Ogni anno il comune definisce gli obiettivi di miglioramento, li dichiara e concorda con le scuole, appunto nell'ECO-Campus, alcune attività relative all'educazione ambientale in adempimento di un patto sottoscritto. E' così che i bambini della scuola elementare Il Tessitore vanno a scuola quotidianamente con il Millepiedibus, mentre gli studenti di altre scuole hanno costituito con i docenti un gruppo operativo per portare alla certificazione EMAS la propria scuola, percorrendo via via le tappe necessarie:
- predisposizione della politica ambientale da inserire nel POF;
- analisi ambientale del proprio istituto;
- organizzazione di un sistema di gestione ambientale;
- produzione della dichiarazione ambientale.
Il tutto sotto la regia di una consulenza esperta fornita dall'Amministrazione Comunale.
Inutile dire che l'obiettivo minimo è sensibilizzare insegnanti e studenti ai temi relativi alla tutela e alla salvaguardia dell'ambiente e del territorio, ma in realtà essi diventano parte attiva di un progetto di sviluppo che interessa l'intera città e il suo futuro.
Il sistema di gestione ambientale secondo il regolamento EMAS
EGS - Energy, Education, Governance, Schools
Proprio nell'ambito del percorso verso la certificazione EMAS al Liceo Scientifico "Nicolò Tron", è nata l'idea di proporre alla EACI (Executive Agency for Competitiveness and Innovation) della Commissione Europea, un progetto dal titolo Energy, Education, Governance, Schools. A European school panel for involving local communities in energy efficiency programs: Local communities at school (EGS).
Il progetto, che vede coinvolti già in fase di presentazione 22 partner di dieci paesi europei, si propone di promuovere il ruolo chiave della scuola nel coinvolgimento degli attori locali (studenti, famiglie, PMI, autorità locali, altre scuole) nel processo di miglioramento dell'efficienza energetica della comunità.
I principali risultati attesi sono:
- un manifesto per l'efficienza energetica nelle scuole e nelle loro comunitá;
- 13 forum scolastici per la promozione dell'efficienza energetica che coinvolgano scuole (studenti, docenti, genitori), enti locali, categorie economiche, agenzie del settore energia, agenzie del credito;
- 13 piani di azione e attivazione di almeno 13 attività pilota;
- miglioramento delle performance energetiche delle scuole;
- creazione di un network a livello nazionale e internazionale di scuole per la sostenibilità energetica propria e della comunità di cui sono il punto di riferimento.
Attualmente il progetto è in fase di contrattazione e si spera nell'avvio a partire dal prossimo anno scolastico.
Conclusione
Il rapporto instaurato fra scuola e città integra profondamente il processo di apprendimento dello studente con la vita quotidiana e nel contempo i processi di sviluppo della città con quelli della formazione e della scuola.
La città diventa per lo studente aula e laboratorio, egli interagisce direttamente con le persone che hanno un ruolo attivo nella comunità e così facendo arricchisce di significato il proprio apprendere. Sia l'approccio con le persone, sia l'approfondimento dei temi di cultura locale contribuiscono ad aumentare il senso di appartenenza alla propria città e più in generale il senso civico.
Dall'altro punto di vista molti operatori della città (amministratori o funzionari di enti locali, attivisti di associazioni o addetti culturali) si trovano ad interagire con le scuole e gli insegnanti nella attività di formazione. Tale esperienza, l'abbiamo verificato, li spinge inevitabilmente a riconsiderare l'educazione dei giovani come un aspetto fondante del futuro della propria comunità, da tenere quindi in considerazione nelle attività che competono al loro ruolo.
GIORGIO PIZZOLATO |
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