Learning Object
Definizione
Un Learning Object (L.O.), nella sua accezione più comune, è inteso come una unità di contenuto autonoma sulla quale si basa il percorso di apprendimento; organizzando opportunamente sequenze di diversi LO si ottiene un percorso formativo "personalizzato".
I tratti salienti di un Oggetto Didattico sono compresi nelle due parole che ne compongono il nome: 'learning', comprende la finalità ultima, ossia il costituire un'unità d'informazione strutturata in modo tale che il fruitore, al termine della lettura/uso dell'Oggetto, abbia acquisito competenze, fatto esperienze, accresciuto il proprio bagaglio culturale; 'object', è un termine ereditato dal settore informatico relativamente alla "Programmazione Orientata agli Oggetti", dalla quale vengono mutuate anche alcune delle caratteristiche principali, come incapsulamento, classificazione, polimorfismo, ereditarietà, riuso. Si fa riferimento al concetto di incapsulamento in quanto un L.O. è un'unità chiusa, con uno strato esterno e un nocciolo interno. Il nocciolo interno è l'unità didattica. Lo strato esterno è invece non solo la descrizione sintetica del contenuto, ma anche la descrizione del comportamento dell'Oggetto, chi l'ha fatto e ne ha il copyright, quali sono i requisiti tecnici che richiede, per quali utenti è previsto, quali competenze si acquisiscono al termine della fruizione. Tutte queste informazioni descrittive dell'oggetto sono detti metadati, dati informativi sui dati, e sono contenuti in una scheda di documentazione standardizzata.
Nel Vademecum per la realizzazione di progetti formativi in modalità e-learning nelle pubbliche amministrazioni di CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) si afferma: "Alla base del concetto di learning object c'è una logica di apprendimento modulare: i contenuti complessi vengono scomposti in singole unità autoconsistenti e concepite per essere utilizzate in contesti multipli, in modo da costituire un database di oggetti formativi immediatamente disponibili per creare percorsi di e-learning personalizzati sulla base delle esigenze dei discenti e delle organizzazioni. Da un punto di vista tecnico, un learning object è qualunque oggetto formativo autoconsistente che possa essere erogato da un Learning Management System (LMS) e di cui si può registrare il tipo di uso da parte del discente (tracciabilità)".
Espressioni-chiave nelle definizioni di Learning Object
Le molte definizioni di Learning Object fanno comunque riferimento a alcune ricorrenti espressioni-chiave:
- classificazione sulla base di metadati;
- standard;
- riusabilità;
- ricombinabilità/multicontestualità;
- autonomia, in quanto un L.0. può essere lanciato e fruito indipendentemente da altri L.O;
- specifico obiettivo didattico: ossia ogni L.O. è costruito attorno ad un singolo obiettivo di apprendimento (espresso in modo formale o informale), che viene raggiunto tramite attività di varia natura e sottoposto a verifica;
- interoperabilità: la possibilità di un L.O. di essere "portato" su piattaforme di e-Learning differenti;
- tracciabilità: si tratta di un concetto che si è sviluppato per rispondere all'esigenza di raccogliere feedback nell'attività di formazione a distanza (cosa di difficile percezione);
- accessibilità;
- formato;
- descrizione;
- aggregabilità in maniera statica e dinamica con altri L.O.;
- utilizzo di media e modalità erogative, dal semplice testo alle più sofisticate esperienze interattive e multimediali.
- repository: database on-line di L.O..
Metafore dei Learning Object
Complessivamente va rilevato come ormai si concordi sulla veste digitale dei Learning Object e come, per definirli, nel corso del tempo si sia sostituita una metafora con un'altra.
La prima metafora è stata quella dei mattoncini del LEGO:
- ogni mattoncino può essere assemblato con qualsiasi altro mattoncino, senza distinzioni;
- i mattoncini possono essere assemblati in qualsiasi modo si voglia;
- i mattoncini del LEGO sono divertenti e semplici: anche un bambino può usarli.
La seconda è stata quella degli atomi (David Wiley 1999):
- non tutti gli atomi sono combinabili l'uno con l'altro;
- gli atomi possono essere assemblati solo in certe strutture che dipendono dalla loro struttura interna;
- è necessario avere una formazione specifica per essere in grado di assemblare gli atomi.
E' evidente il meccanicismo insito nella prima metafora e come la seconda tenga in maggior considerazione la complessità e l'unicità dei singoli processi didattici, ridando al docente un ruolo fondamentale di progettista e gestore attivo di tali processi.
Learning Object, progettazione didattica e formazione a distanza
L'approccio formativo basato sui Learning Object non deve corrispondere dunque ad una visione semplificata dell'apprendimento e dell'offerta didattica, ma si deve basare su una progettazione imprescindibilmente complessa, su strategie formative che devono essere calibrate sul contesto di riferimento e sui bisogni formativi rilevati.
Dice Giovanni Biondi, Direttore dell'Agenzia Nazionale per lo sviluppo dell'Autonomia Scolastica, ex-INDIRE, a proposito dell'ambiente di formazione on-line PuntoEdu: "PuntoEdu che pure ha conosciuto la ‘stagione delle piattaforme', degli standards e della centralità dei Learning Objects, ha progressivamente e definitivamente rovesciato questa prospettiva: è l'ambiente di apprendimento che detta le regole anche del tracciamento e non si limita semplicemente a mettere la cornice a tante tessere autoconsistenti che compongono il mosaico. Ogni corsista non è fruitore di contenuti erogati da una piattaforma, ma soggetto attivo di costruzione partecipata dell'ambiente formativo e delle sue risorse, attraverso un percorso orientato a tradurre il know how individuale in strumento formativo." (Giovanni Biondi, La dittatura dei learning object. Il "paradosso" dei Learning Object ripropone la questione della dipendenza del modello formativo rispetto agli oggetti didattici, INDIRE 2004, www.indire.it/content/index.php?action=read&id=1191)
Tipologie di Learning Object
Non esistono tipologie standardizzate di learning object: ne esistono di diversi. Questo perché non si è ancora giunti a standardizzare la lunghezza, o grandezza, dei learning object, né il modo in cui dovrebbero essere costruiti:
- essi possono essere semplici, cioè contenere solo del testo o delle immagini, video, suoni, anche integrati tra loro ma con una funzione prettamente informativa;
- possono essere di tipo pratico, cioè essere altamente interattivi e favorire l'apprendimento attraverso la pratica: casi studio, giochi, simulazioni, test e autovalutazioni, ecc.;
- possono essere integrati, cioè unire una parte informativa a una pratica, come potrebbe esserlo ad esempio una simulazione supportata da informazioni sul "come procedere".
Webliografia
- Learning About Learning Objects, www.learning-objects.net, un esempio di repository di L.O.
- Learning Object, Wikipedia, it.wikipedia.org/wiki/Learning_object
- IRRE Marche, Griglia di riferimento per la costruzione di Oggetti Didattici, gold.indire.it/itmar/ricerca.htm Progetto GOLD, INDIRE)
- MERLOT, www.merlot.org, un esempio di repository di L.O:
- Silvia Panzavolta, Learning Object, oggetti didattici per l'e-learning. Scambiare risorse educative con altri docenti o studenti, reperirle online o crearne di nuove. Oggi è possibile con i Learning Object, INDIRE 2003, www.bdp.it/content/index.php?action=read&id=56
- Corrado Petrucco, Learning Objects: un innovativo supporto all'e-learning, Informatica e Scuola n°3 del novembre 2002, www.edscuola.it/archivio/software/learning_objects.pdf
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