Cooperative Learning
Definizione e caratteristiche
L'apprendimento cooperativo (Cooperative Learning) è un metodo che coinvolge gli studenti nel lavoro di gruppo per raggiungere un fine comune. Perché il lavoro di gruppo si qualifichi come Cooperative Learning devono essere presenti i seguenti elementi:
- Interdipendenza positiva
- I membri del gruppo fanno affidamento gli uni sugli altri per raggiungere lo scopo. Se qualcuno nel gruppo non fa la propria parte, anche gli altri ne subiscono le conseguenze. Gli studenti si devono sentire responsabili del loro personale apprendimento e dell'apprendimento degli altri membri del gruppo.
- Responsabilità individuale
- Tutti gli studenti di un gruppo devono rendere conto sia della propria parte di lavoro sia di quanto hanno appreso. Ogni studente, nelle verifiche, dovrà dimostrare personalmente quanto ha imparato.
- Interazione faccia a faccia
- Benché parte del lavoro di gruppo possa essere spartita e svolta individualmente, è necessario che i componenti il gruppo lavorino in modo interattivo, verificando gli uni con gli altri la catena del ragionamento, le conclusioni, le difficoltà e fornendosi il feedback. In questo modo si ottiene anche un altro vantaggio: gli studenti si insegnano a vicenda.
- Uso appropriato delle abilità nella collaborazione
- Gli studenti nel gruppo vengono incoraggiati e aiutati a sviluppare la fiducia nelle proprie capacità, la leadership, la comunicazione, il prendere delle decisioni e il difenderle, la gestione dei conflitti nei rapporti interpersonali.
- Valutazione del lavoro
- I membri, periodicamente valutano l'efficacia del loro lavoro e il funzionamento del gruppo, e individuano i cambiamenti necessari per migliorarne l'efficienza.
Cooperative Learning e Formazione a Distanza
Per quanto riguarda l'interazione faccia a faccia va precisato che non si intende esclusivamente una situazione didattica in presenza. I discenti possono trovarsi in un ambiente on-line predisposto per la cooperazione (piattaforma di e-Learning). I cosiddetti ambienti di formazione a distanza di "terza generazione" rendono infatti possibile la cooperazione in quanto le nuove tecnologie della rete, vengono utilizzate per ampliare le possibilità di dialogo docente/discente e per sviluppare una forte interazione anche tra i discenti (comunicazione "molti a molti"): la distanza che viene così ridotta, non è soltanto quella geografica, ma anche e soprattutto la "distanza transazionale" (Moore 1995), cioè la quantità/qualità delle relazioni.
Cooperative Learning e Costruttivismo Sociale
La teoria dell'apprendimento sottesa al coopeative learning è dunque quella del "costruttivismo sociale". Se il costruttivismo afferma che la conoscenza è costruita dall'individuo nel corso delle proprie esperienze, il "costruttivismo sociale" individua nell'intersoggetività tra attori il prerequisito e la condizione per imparare ad elaborare strumenti di comprensione della realtà. Secondo Vygotsky, lo sviluppo cognitivo è un processo sociale e la capacità di ragionare aumenta nell'interazione con i propri pari e con persone maggiormente esperte.
Jerome Brunner scrive: […] la conoscenza di una "persona" non ha sede esclusivamente nella sua mente, in forma solistica, bensì anche negli appunti che prendiamo e consultiamo sui nostri notes, nei libri con brani sottolineati che sono nei nostri scaffali, nei manuali che abbiamo imparato a consultare, nelle fonti di informazione, che abbiamo caricato sul computer, negli amici che possiamo rintracciare per chiedere un riferimento o una informazione che abbiamo caricato sul computer, e così via quasi all'infinito […] Giungere a conoscere qualcosa in questo senso è un'attività sia situata, sia distribuita. Trascurare questa natura situazionale e distribuita della conoscenza e del conoscere significa perdere di vista non soltanto la natura culturale della conoscenza, ma anche la natura altrettanto culturale del processo di acquisizione della conoscenza. (J.S. Brunner, Act of Meaning, Cambridge, MA, Harvard College 1990; trad. It La ricerca del significato. Per una psicologia culturale, Torino, Bollati Boringhieri, 1992, pp. 104-105). L'emergere della natura culturale del processo di acquisizione della conoscenza mette fortemente l'accento sulla comunità locale di riferimento in cui è inserita la comunità scolastica che necessita di caratterizzarsi come insieme flessibile di "comunità di pratiche" capaci di produrre conoscenza nel far "emergere" in azioni collettive e mirate a specifici obiettivi e prodotti, significati che vengono creati, negoziati e condivisi.
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